La Paura

marzo 18, 2014
La paura! E' normale che esista in ognuno di noi? E fino a che punto condiziona le nostre vite?
Il seguente filmato può aiutarci a riflettere su questo argomento.



Il protagonista, Fabio de Luigi, riesce a trasmetterci un quadro cristallino di quella che è spesso la realtà delle nostre vite.
Il nostro problema principale, ciò che ci condiziona maggiormente, privandoci della nostra libertà, è proprio la paura, non tanto una paura specifica, ma una serie di paure che riguardano un pò tutti gli aspetti della nostra esistenza.
Ad esempio,  pensiamo alla paura di perdere il nostro lavoro, di non accumulare denaro a sufficienza per la vecchiaia, del giudizio degli altri, delle malattie, di perdere le persone che amiamo e naturalmente alla paura della morte.
La lista potrebbe continuare praticamente all'infinito. Qualunque evento che vada a spezzare la ripetitività della nostra esistenza quotidiana, il nostro consueto modo di pensare, le nostre credenze, è di per sè sufficiente per far nascere in noi una sensazione di paura che,  nei casi più estremi,  può persino trasformarsi in panico.
Di solito noi tutti tendiamo ad ingigantire enormemente le nostre paure. Per fare un esempio,  potremmo essere preoccupati che nostro figlio abbia un incidente in macchina; se continuiamo a pensare alla possibilità che questa ipotesi si realizzi non faremo che alimentare continuamente tale paura, ingigantendola in modo smisurato e trasformandola in una vera e propria forma di ansia.
Purtroppo molte madri cadono in questa trappola e le loro vite si trasformano in un continuo susseguirsi di paure e preoccupazioni per il destino dei propri figli.
Spesso finiamo con il trasmettere la paura e l'ansia anche sulle persone che ci sono più care, causando un danno ancora più profondo.
Ma allora,  che cosa si può fare per non essere dominati dalla paura?
Per quanto mi riguarda, in primo luogo prendo coscienza del fatto che la paura non mi può essere di alcun aiuto, anzi non fa che peggiorare qualsiasi tipo di situazione che io mi trovi a fronteggiare. Quindi, nel momento in cui la paura inizia ad emergere cerco di prenderne coscienza, osservando anche le reazioni che ne derivano a livello corporeo; ad esempio, aumento del battito cardiaco, sudore freddo, tremore ecc... Sembrerebbe assurdo ma, nel momento in cui riesco a rimanere presente alla mia paura, ecco che la stessa comincia a dissolversi, dimostrando di non essere altro che uno spettro evanescente. Questo mi consente anche di analizzare meglio la situazione che mi trovo ad affrontare, osservandola da diverse angolazioni e punti di vista e trovando la soluzione migliore.
Vi assicuro che questa tecnica funziona davvero; non si tratta di reprimere la sensazione ma di osservarla in modo consapevole, di prenderne coscienza con calma, ed ecco che in breve tempo si riesce a riprendere il controllo. Al contrario,  fuggire dalla paura non fa che alimentarla ed ingigantirla enormemente.
Concludo questa riflessione con una frase di Cesare Pavese: " Non ci si libera di una cosa evitandola, ma soltanto attraversandola."


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Lo Stress

marzo 14, 2014
Alzi la mano chi non conosce lo stress!



Il video ci da una visione tragico-comica della realtà.
Tutti noi, ogni giorno, siamo alle prese con lo stress quotidiano, immedesimati nei nostri lavori, nei nostri impegni, convinti che tutto ciò che facciamo sia della massima importanza.
Trascinati dal fiume impetuoso della routine giornaliera veniamo travolti dallo stress, questa sorta di nemico invisibile ma così difficile da combattere.
Eppure, a volte, sarebbe così semplice mollare un pò la presa, giusto quel tanto per riprendere il controllo della situazione.
Se c'è una cosa che ho imparato e che riesco a mettere in pratica è la capacità di sminuire l'importanza degli eventi che mi trovo ad affrontare, soprattutto se legati alla quotidianità.
Spesso è sufficiente un pizzico di umorismo per sdrammatizzare una situazione che ci troviamo ad afforontare e che ci sembra della massima importanza. Basta solo osservare sè stessi da un'altra angolazione, cambiare il punto di vista, cercare il lato comico che esiste in ogni situazione ed ecco che lo stress si dissolve come una bolla di sapone.
Le situazioni che ci troviamo ad affrontare, a volte, sono realmente demenziali, e l'unica cosa da fare è vederci come i protagonisti di una vignetta comica di fronte alla quale è impossibile trattenere una sonora e liberatoria risata.
Se proprio non riusciamo a vedere la situazione con umorismo possiamo provare ad osservarla dal punto di vista di qualcun altro. Proviamo ad esempio ad immaginare come un amico con uno spiccato senso dell'umorismo potrebbe reagire se fosse nei nostri panni. Oppure immaginiamo di essere i protagonisti di uno sketch dei "Soliti Idioti".
L'esagerazione è un altro ottimo modo di sciogliere una situazione potenzialmente stressante, privandolo di gran parte del suo impatto.
Supponiamodi essere stressati perché il nostro vicino di casa ha il volume della televisione troppo elevato.Ora immaginiamo che il nostro vicino alzi il volume al massimo non solo della tv ma anche della radio, generando un baccano assolutamente assordante. Le pareti del salotto iniziano a tremare e cominciano ad arrivarci telefonate da altri vicini per sapere cosa sta succedendo. La polizia arriva ed anche i vigili del fuoco....a quel punto non potremo evitare di sorridere di fronte alla demenzialità di quanto sta accadendo.
L'esagerazione e la distorsione possono aiutarci a vedere le cose da una prospettiva più chiara, aiutandoci a sdrammatizzare la situazione e togliendole molta di tutta quell'importanza che le attribuivamo.
In ogni caso, se ci accorgiamo di essere stressati in un certo momento della nostra giornata, fermiamoci un momento e cerchiamo di osservare la situazione con un certo distacco; nella maggior parte dei casi ci renderemo conto che stiamo attribuendo un'importanza eccessiva a ciò che stiamo facendo; ad esempio potremmo essere convinti della necessità di completare un certo lavoro entro un tempo determinato e ci sottoponiamo di conseguenza ad uno stress mentale esagerato, immaginandoci in anticipo le conseguenze disastrose che deriverebbero dal mancato completamento di quella determinata attività. In realtà, se ci fermassimo ad osservarci anche solo per alcuni minuti, ci renderemmo conto che tutta quella fretta non ha alcuna giustificazione logica e che è molto meglio rilassarsi e concentrarsi sul momento presente, calmando la mente e ritrovando la quiete. Insomma il mio consiglio è quello di non lasciarsi schiacciare passivamente dallo stress quotidiano ma di reagire, cercando costantemente di ritrovare quell'equilibrio mentale che tanto giova al nostro organismo.
E ricordate, il mondo va avanti anche senza di noi. Nessuno è indispensabile. Tanto vale rendersene conto prima di essere in punto di morte!


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Il Successo

marzo 11, 2014
Cos'è il successo nella vita ed è davvero un ingrediente così importante nella nostra esistenza?
Il seguente video ci aiuta a riflettere su questo argomento.



La protagonosta del film "Fame" dice: "Ci sono alcune cose che il successo non è.Non è fama, non è denaro o potere. Il successo è svegliarsi la mattina, talmente eccitata per quello che devi fare che non vedi l'ora di uscire di casa. È lavorare con gente che la pensa come te. Il successo è avere un contatto con il mondo e dare emozioni agli altri. È riuscire a trovare un modo per unire persone che non hanno nulla in comune se non un sogno. È andare a dormire la sera sapendo che hai dato il meglio di te. Il successo è gioia e libertà e amicizia. E il successo è amore."

La maggior parte di noi associa l'idea di successo all'ottenimento di risultati di tipo materiale. Si può trattare di risultati scolastici, lavorativi, economici o sociali ma devono sempre e comunque essere collegati agli standard, agli schemi stabiliti dalla nostra società.
Nella maggior parte dei casi raggiungere il successo in un qualsiasi campo comporta un elevato grado di competitività; chi non è competitivo non potrà mai essere una persona di successo secondo il giudizio del pensiero comune.
E' quindi evidente che successo e stress vanno di pari passo in una sorta di gara ad ostacoli al termine della quale solo gli atleti migliori ottengono il tanto ambito premio del riconoscimento sociale.
Al contrario di ciò che si possa pensare,  il successo, inteso in questo modo, non è quasi mai associato con la felicità. Una volta che il tanto ambito trofeo è stato conquistato, la momentanea euforia si dissolve nel nulla, lasciando una sensazione di sfinimento e di vuoto interiore. E' un pò come quando si desidera un nuovo oggetto e poi, una volta ottenuto, non si ha più alcun interesse per esso. A quel punto spesso il passo successivo consiste nel puntare ancora più in alto, nell'intraprendere un sentiero ancora più faticoso ed impervio che non lascia mai spazio alla quiete e alla pace interiore. Per di più, l'accanimento nel raggiungere un successo di tipo materiale spesso porta come conseguenza il trascurare le persone che si amano e l'accantonamento di hobby e passioni, sacrificandole in nome di un ambito quanto insulso riconoscimento sociale.
Con questo non voglio dire che l'impegno e la volontà non siano ingredienti necessari per vivere un'esistenza piena ed entusiasmante. Se seguiamo davvero le nostre passioni più profonde, se diamo ascolto alle nostre anime, allora non potremo che essere felici. La strada che imboccheremo sarà ricca di sorprese e soddisfazioni, talvolta anche superiori alle aspettative.
In questo caso, non sarà tanto l'idea del raggiungimento di un successo di tipo materiale ad ispirare il nostro cammino ma piuttosto il desiderio genuino e sincero di dedicarci a ciò che ci piace davvero.
Non sbaglia la ragazza del film a dire che il successo non è fama, denaro e potere. Queste sono soltanto forme di soddisfazione illusorie che, da sole, non possono colmare il vuoto delle nostre vite.
Se volete davvero valutare il vostro livello di successo provate a fermarvi per un attimo, osservate qual'è il vostro umore ricorrente, il vostro entusiasmo, la vostra energia e gioia di vivere.
Vi sentite forti, vitali, energetici o siete stressati, acidi,depressi, annoiati?
Che cosa pensate la mattina, appena svegli? Avete voglia di uscire di casa per affrontare l'emozionante avventura della vostra vita oppure preferireste rimanere nel letto per l'intera giornata?
Siete pronti ad aiutare gli altri, a dare qualcosa di voi stessi,  o siete concentrati solo sulla vostra limitatà realtà?
Vi lascio in compagnia di queste domande, con l'augurio che ciascuno di voi possa comprendere il vero significato di una vita di successo.


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