Pensieri e Realtà



Pensieri e Realtà? In che modo i nostri pensieri creerebbero la realtà? E, soprattutto, è davvero così?

La Legge di Attrazione di cui tanto si è parlato in questi ultimi anni, afferma proprio che tutta la nostra vita è il risultato di ciò che pensiamo, invitandoci a formulare pensieri allineati con la realtà in cui desideriamo vivere.
Questo è indubbiamente un concetto entusiasmante su cui riflettere. Se infatti ogniuno di noi ha un tale potere, un tale dono, una tale capacità, allora l'intera nostra esistenza può essere vista da una nuova, emozionante prospettiva.
Di solito noi tutti abbiamo la noiosa e ripetitiva abitudine di dire che la realtà è quella che è, ma un simile approccio toglie decisamente entusiasmo alla giornata e alla vita stessa. Al contrario, nel momento in cui affermiamo che la realtà è una proiezione di ciò che pensiamo, ecco che diventiamo noi stessi i registi delle nostre vite.

Cerchiamo allora di esaminare un pò più approfonditamente i principi di cui parla Rhonda Byrne nel suo libro The secret.

La Legge di Attrazione funziona attirando nelle nostre vite quello su cui ci concentriamo maggiormente.
Questo sarebbe vero non solo per quanto concerne uno stato d'animo ma anche con riguardo all'ottenimento di oggetti materiali, quali una macchina, una somma di denaro o qualsiasi altra cosa da noi desiderata.

Per cominciare, dovremmo quanto meno rimanere concentrati su pensieri positivi, onde evitare di attrarre negatività di qualunque genere nelle nostre vite.
Già questo primo aspetto, cioè quello di mantenere uno stato d'animo interiore positivo con cui andare incontro alle nostre giornate, non sembra però così semplice da realizzarsi come viene esposto a parole. La maggior parte di noi ha infatti delle serie difficoltà a modificare i propri pensieri, o a concentrarsi solo sugli aspetti positivi della vita. E' molto difficile sopprimere i pensieri negativi quando arrivano, e ancora di più lo è sostituirli con quelli positivi. Quando si cerca di farlo, è naturale percepire una sorta di lotta interiore, mentre si fa il possibile per conservare la speranza che la Legge di Attrazione lavori per noi.
Se poi pensiamo alla possibilità di attrarre nella nostra vita veri e propri oggetti materiali, semplicemente focalizzandosi su di essi, ecco che ancor più abbiamo la sensazione di trovarci dinanzi ad una visione delle cose decisamente semplicistica e forse anche ridicola.
Possiamo essere i più grandi sostenitori al mondo del potere del pensiero positivo ma, di solito, stare sdraiati sul divano e sognare una vacanza su un'isola tropicale non farà sì che un biglietto aereo atterri magicamente nelle nostre mani.....

Bè, ora però sento il bisogno di fermarmi un attimo e mi chiedo?
Non sto forse reagendo in modo limitato a quanto scritto sul libro, sulla base di convinzioni condivise dalla maggior parte delle persone e perciò trasformatesi in credenze radicate nella mia mente profonda?
Non dovrei forse aprire la mia mente, domandandomi: "e se invece ci fosse qualcosa di vero? Se il discorso non fosse così assurdo o andasse compreso meglio, più in profondità o da altre possibili angolazioni?"


Se state leggendo questa pagina, probabilmente è perchè, da qualche parte, nella vostra mente, si è aperto un varco che vi lascia intravedere possibilità differenti da quelle che avete sempre, comunemente ritenuto possibili; altri, al vostro posto, avrebbero già chiuso la pagina e io stessa non mi sognerei nemmeno di parlare di questi argomenti con persone che, pur essendomi molto vicine, sono lontanissime da questi concetti. Ogniuno di noi segue un proprio cammino e, se ci troviamo su questo sentiero, credo sia perchè siamo stati noi a sceglierlo e non perchè qualcuno ci abbia forzato a farlo.

Detto questo, continuiamo ad analizzare il libro, cercando di mantenerci aperti ad eventuali intuizioni e con la consapevolezza che forse, alcuni concetti molto complessi o che difficilmente superano la barriera delle nostre credenze inconsce, devono essere presentati in un modo molto semplice così da poter essere almeno presi in considerazione dalla nostra mente.

Una volta descritta la legge dell'attrazione come la più potente dell'universo, l'autrice mette in evidenza il concetto che essa agisce indipendentemente dal fatto che noi ne siamo o meno a conoscenza; in altre parole possiamo esserne consapevoli, diventando quindi creatori intenzionali e controllando i nostri pensieri dominanti, o possiamo comunque creare senza rendercene conto, e questo sarebbe quello che accade alla maggior parte di noi.

Non sarebbe però solo il pensiero in sè ma anche la sensazione che esso si sia già realizzato ad essere fondamentale nel processo di creazione. Un determinato pensiero infatti provoca una serie di sensazioni ed emozioni piacevoli o spiacevoli, positive o negative, una vera e propria risposta fisiologica del nostro organismo, accompagnata dalla produzione di una pioggia di sostanze chimiche.

La nostra realtà presente sarebbe il risultato di ciò che abbiamo pensato e "sentito" in passato, il futuro sarebbe invece determinato da ciò che pensiamo e "sentiamo" ora, tenendo sempre presente che ciò su cui concentriamo la nostra attenzione si realizzerà comunque, che ne siamo o meno consapevoli.

Ogniuno di noi sarebbe quindi in grado di attrarre ciò che vuole cambiando i propri pensieri e sensazioni; il modo in cui ci sentiamo nel presente dovrebbe essere la nostra guida per capire se i nostri pensieri sono allineati con ciò che desideriamo. Non dovremmo mai focalizzare la nostra attenzione su ciò che non vogliamo perchè, in base alla legge di attrazione, questo finirebbe a sua volta per attrarre proprio le cose indesiderate nella nostra vita. Per questo sarebbe fondamentale individuare ciò che non vogliamo soltanto per poi focalizzarci consapevolmente sull'opposto di esso.

Per molti aspetti, anche istintivamente, molti di noi condivideranno il fatto che i pensieri positivi sono alla base di un'esistenza serena ed equilibrata. Se ci svegliamo la mattina vedendo tutto nero e lamentandoci, quasi sempre assisteremo a tutta una serie di eventi più o meno gravi che accresceranno ulteriormente quella spirale di negatività. Se invece apriamo gli occhi con ottimismo, aspettandoci il meglio dalla nostra giornata, è del tutto probabile che tutto quanto filerà quasi magicamente per il verso giusto.

Ma allora, se siamo consci di questa semplice verità, che peraltro rappresenta una prima prova del fatto che la legge di attrazione funziona, perchè a volte non riusciamo a metterla in atto, perchè è così difficile guardare la vita con ottimismo?
Qui il discorso si fa complesso perchè la nostra esistenza non è lineare ma è un sentiero a tratti impervio e dissestato, di fronte al quale ciascuno di noi tende a reagire in base a quanto si è abituato a fare in passato.
La nostra mente inconscia accumula infatti sin dall'infanzia tutta una serie di comportamenti abituali sotto forma di memorie automatiche che il nostro cervello va a ripescare ogni qualvolta le circostanze della vita ci propongono episodi in qualche modo simili a quelli già vissuti. Si tratta di reazioni del tutto inconsce, conseguenti all'innesco da parte del cervello nel nostro organismo di una catena di precise reazioni chimiche che noi rinforziamo ulteriormente ogni volta che ripetiamo il medesimo comportamento.
In altre parole, si tratta di un vero e proprio circolo vizioso, dal quale possiamo liberarci solamente nel momento in cui ne diveniamo consapevoli. A quel punto dobbiamo, con un atto di volontà, scegliere di pensare e reagire in modo nuovo e differente ad un determinato evento e, mantenendo salda la nostra intenzione, ripetere questo nuovo modo di essere più volte, sino a farlo diventare un meccanismo automatico che sostituisca il precedente.

Facciamo un esempio: supponiamo che io sia abituata a svegliarmi la mattina e a dirmi mentalmente: "Uffa, ancora un'altra faticosa giornata!" Diciamo anche che ho ripetuto talmente tante volte questa frase nel corso del tempo, che non mi rendo nemmeno conto di dirla ma, in realtà, ogni volta che lo faccio, il mio cervello innesca nel corpo una serie di reazioni chimiche che vanno a condizionare negativamente l'intero organismo. Scendo stancamente dal letto, ed ogni azione che seguirà sarà letteralmente condizionata da questo stato d'animo iniziale.
Se dunque intendo cambiare totalmente il mio approccio alle cose, devo prendere consapevolezza del mio pensiero, nel momento stesso in cui si manifesta, prima osservandolo e poi, sostituendolo volontariamente con un altro, che mi conduca ad uno stato d'animo migliore del precendente. Se farò questo con costanza, ogni mattina, per un periodo prolungato di tempo, la mia mente cambierà realmente, il cervello non produrrà più le medesime sostanze chimiche e la realtà non sarà più la stessa perchè ne avrò una percezione completamente diversa.
Questo è solo un esempio ma, se voglio davvero cambiare una realtà che non mi piace, devo partire dall'osservazione delle mie emozioni, dei miei stati d'animo nei vari momenti della giornata, perchè sono questi ad indicarmi in modo inequivocabile se sto pensando e agendo per creare felicità nella mia vita o se invece non sto facendo altro che ripetere meccanicamente una sequenza di pensieri ed azioni inconsce, di cui non ho un controllo consapevole.

C'è una famosa frase di Albert Einstein che ritengo particolarmente significativa: "Non è possibile cambiare la propria vita facendo le stesse cose di sempre."
Ritengo ci sia veramante molta saggezza racchiusa in questa frase; fare sempre le stesse cose significa produrre sempre gli stessi pensieri, avere una mente statica e ripetitiva; conseguentemente anche la realtà, continuerà ad essere percepita in base ai medesimi schemi memorizzati dal cervello e non potrà subire alcuna variazione.

A volte vediamo persone che, ai nostri occhi appaiono più sfortunate di noi, magari non hanno le nostre disponibilità economiche, un impiego stabile, una famiglia; eppure manifestano una gioia interiore che può quasi darci sui nervi! Semplicemente queste persone vivono in una loro realtà, basata sulle proprie percezioni personali, sulla propria mente, che è completamente diversa dalla nostra.

Siamo dunque giunti a capire un concetto chiave: la realtà è un prolungamento della nostra mente, cioè del modo in cui si attivano i circuiti celebrali nel nostro cervello; se tali circuiti sono fissi, cablati in base a schemi ripetitivi e costanti, ci porteranno ad una percezione della realtà altrettanto rigida ed immutabile, la nostra personale percezione di essa , diversa da quella di tutti gli altri. Vivremo così in una sorta di bolla che ci impedirà di vedere al di là, di capire che una serie di pensieri diversi basterebbero a farla esplodere, attraendo una nuova emozionante realtà.
Se abbiamo la sensazione di trovarci in una sorta di prigione mentale, proviamo allora a reagire, proviamo a svegliarci dal nostro torpore, osserviamo il mondo con occhi nuovi, elaboriamo consapevolmente nuovi pensieri e questi, per la legge di attrazione, ne richiameranno altri, via via più potenti che, insieme creeranno una nuova realtà.

Non importa a quale ceto sociale appartieni, quando denaro possiedi, se sei infelice in questo momento, se pensi che il mondo non ti offra alcuna possibilità: sappi che devi svegliarti, prendi coscienza del fatto che lamentarti non cambierà il tuo stato di cose ma potrà solo peggiorarlo: è una legge universale e ti assicuro che funziona!

Ora, riassumendo, questa prima analisi ci è servita a capire che la legge di attrazione funziona di sicuro per quanto riguarda l'attrazione dei pensieri positivi e che ciò è possibile solo attraverso un cambiamento di base ottenuto attraverso un esercizio costante e consapevole della propria volontà, al fine di modificare la nostra mente e, conseguentemente la nostra percezione della realtà.
Se volete approfondire l'argomento riguardante il percorso da seguire per uscire dai vecchi programmi mentali, vi suggerisco di leggere il libro di Joe Dispenza Evolvi il tuo cervello in cui è possibile trovare innumerevoli informazioni sul rapporto tra Cervello e Realtà.

Continuiamo ora l'analisi del libro "The Secret", con riferimento alla tesi secondo cui, non solo i pensieri attraggono altri pensieri simili, ma la focalizzazione delle nostre menti su un oggetto materiale, permetterebbe di vederne la materializzazione nella nostra vita; nel libro si paragona l'universo al Genio della lampada di Aladino che sarebbe in grado di soddisfare qualsiasi desiderio.

Dopo esserci focalizzati sull'oggetto dei nostri desideri, utilizzando tutti i nostri sensi, visualizzandolo da tutte le possibili angolazioni e, cercando di provare le medesime sensazioni che deriverebbero dal possederlo già, dovremmo semplicemente aspettarci, senza alcun dubbio, che l'oggetto giunga nella nostra realtà; l'universo infatti riponderebbe ai nostri desideri riorganizzando eventi, cose e persone, al fine di condurci ad ottenere ciò che desideriamo ma, affinchè questo accada, dovremmo crederci in modo totale e vivere come se già possedessimo l'oggetto del nostro desiderio. Non dovremmo inoltre preoccuparci minimamente delle modalità attraverso le quali potremmo ottenere ciò che desideriamo perchè di ciò si occuperebbe l'Universo medesimo.

Ad una prima lettura potremmo avere la sensazione che, quanto espresso nel libro sia pura fantasia, una favoletta per bambini poco cresciuti.
In ogni caso vediamo di procedere, anche in questo caso, mantenendoci aperti ad eventuali intuizioni e cercando di non escludere a priori alcuna possibilità.

Innanzitutto mi chiedo: "Chi o che cosa sarebbe questo Universo di cui si parla nel libro, il quale dovrebbe fungere da Genio della lampada?"

Per rispondere a questa domanda è bene ricollegarci ad alcuni concetti legati alla Realtà dei Quanti perchè è proprio da questo settore della fisica moderna che credo debba giungere una risposta.
Il concetto di campo quantico, proposto dal fisico David Bohm e definito da alcuni studiosi "Matrix Divina" descrive una realtà continua che, a livello subatomico, sottende a quella osservata tramite i nostri sensi. Si tratterebbe di un campo di energia capace di ricevere e dare informazioni intelligenti, nel quale tutto è collegato e in cui l'essere umano assume un ruolo molto importante in quanto fatto della stessa sostanza dell'universo e quindi in grado di influenzare e contribuire alla sua stessa co-creazione.

Ogni cosa che tocchiamo e percepiamo con i nostri cinque sensi è il risultato di una realtà più sottile dalla quale deriva tutta la realtà molecolare della materia che noi percepiamo in questa forma solida grazie all'interpretazione che di essa ne fa il cervello. Gli atomi o gli elettroni emergono da un campo di potenzialità e di energia pura.

L’astronomo Eddington affermò, già nel 1932, che "la sostanza del mondo è sostanza mentale". E il fisico Sir James Jeans ha espresso la stessa cosa in modo ancora più evidente: "La corrente della conoscenza procede verso una realtà non-meccanica, l’universo comincia ad apparire più simile ad un grande pensiero che a una grande macchina".
Volendo sintetizzare e semplificare, potremmo dire che la fisica moderna afferma che materia e energia sono la stessa cosa: tutto è energia; la materia è energia condensata; l’energia è materia allo stato radiante.

Un apporto molto importante, che ci può aiutare a comprendere meglio l'argomento, ci è stato dato dallo scienziato giapponese Masaru Emoto, le cui ricerche hanno dimostrato che l'acqua reagisce alle emozioni delle persone cristallizzandosi in modi del tutto differenti, a seconda del sentimento manifestato dall'individuo stesso.
In altre parole i pensieri umani e le emozioni che ne derivano hanno un impatto diretto sulla realtà vibratoria dalla quale poi deriva il mondo solido che ci circonda. Noi però non ce ne rendiamo conto perchè, pur essendo i creatori del pensiero e dell'emozione percepiamo ciò che ne deriva come un qualcosa del tutto scollegato dal pensiero stesso.

Riassumendo: in quanto esseri coscienti noi percepiamo la realtà e lo possiamo fare grazie ai nostri cinque sensi; se fossimo incoscienti, per noi, come pure per un cane o una scimmia, la realtà non esisterebbe. Quindi; che cosa crea la realtà per noi, come per un animale?
La Coscienza, insieme all'energia di cui ogni cosa dell'universo è composta.
Converrete con me che, in assenza di questi due elementi non esisterebbe per noi alcuna realtà. Il cervello non crea la realtà ma è uno strumento che la coscienza utilizza per congelare il flusso di energia in schemi di pensiero i quali, una volta memorizzati in circuiti cablati, creano immagini nella nostra mente.
Per capire meglio questo concetto supponiamo di osservare una mela e di esserne quindi coscienti; cosa significa?
Semplificando moltissimo, possiamo dire che, sin da quando eravamo piccolissimi i nostri genitori ci hanno mostrato un insieme di linee e colori chiamandolo mela; il cervello, grazie alla ripetizione, ha creato quindi uno schema memorizzandolo e associando a quell'insieme di elementi il concetto della mela. Il circuito associato al concetto di mela è stato "congelato" nel nostro inconscio insieme a migliaia di altri circuiti dai quali noi attingiamo constantemente per creare la nostra realtà. Ogni cosa che è stata memorizzata nell'inconscio è quindi vera per noi, così come le informazioni neuronali che ci sono state tramandate geneticamente e che consentono al nostro corpo di sopravvivere svolgendo una miriade di funzioni complesse senza che ce ne rendiamo conto. Il nostro cervelletto controlla il battito del cuore, la la respirazione, la digestione, la pressione sanguigna, insomma tutte le funzioni dell’organismo che avvengono in modo automatico.
Della maggior parte delle cose che ci circondano siamo coscienti ma non consapevoli proprio perchè è il nostro cervello inconscio, quello su cui non abbiamo un controllo consapevole, che provvede a renderle reali. Per essere tali esse non necessitano di una consapevolezza da parte nostra; in altre parole, per rendere reale una mela non dobbiamo ogni volta che la vediamo essere consapevoli che siamo coscienti della mela stessa, perchè la coscienza e l'energia della mela vengono collegati dal nostro cervello in base a circuiti cablati che ne producono automaticamente l'immagine. L'immagine genera poi una serie di sensazioni che vengono percepite dal corpo, rafforzandone ulteriormente il ricordo.

Ma allora, quand'è che subentra la La Consapevolezza?
Diventiamo consapevoli ogni qualvolta ci concentriamo su un oggetto astratto o concreto, rendendoci conto che ne siamo coscienti. Questo è possibile grazie alla presenza della parte più recente del nostro cervello, il lobo frontale, peraltro diviso in due parti, il quale ci permette di osservare i nostri pensieri ed eventualmente di modificarli. E' questa parte del cervello che consente a noi esseri umani di creare qualcosa di nuovo, che ci da il libero arbitrio, bypassando i meccanismi automatici del nostro cervello inconscio .
Ogni volta che ci focalizziamo su un'idea o su un concetto, affinchè diventi una realtà, dobbiamo ripeterne mentalmente la visualizzazione, sperimentando più e più volte le sensazioni che quell'oggetto o situazione ci darebbe se esistesse già nella nostra esperienza; questo processo farà si che la coscienza e l'energia associate a quel pensiero siamo collegate e memorizzate nell'inconscio sotto forma di schema; nel momento in cui ciò accadrà, gli elementi su cui ci focalizzeremo, diverranno presto reali perchè l'inconscio, che è collegato con la mente universale, provvederà a concretizzarli nella nostra esperienza. Se non diamo ad un pensiero molta energia, è quindi semplicemente perchè non vogliamo che si manifesti nella nostra realtà.
L'aspetto più difficile da realizzare è proprio far si che l'immagine di quanto desiderato, elaborata consapevolmente nel lobo frontale, possa passare nel nostro inconscio, superando le limitazioni poste dall'ego e dalla personalità e consentendo così la manifestazione delle nostre creazioni.

"E Gesù, rispondendo, disse loro: Abbiate fede in Dio! In verità io vi dico che chi dirà a questo monte: Togliti di là e gettati nel mare, se non dubita in cuor suo, ma crede che quel che dice avverrà, gli sarà fatto. Perciò vi dico: Tutte le cose che voi domanderete pregando, crediate che le avete ricevute, e voi le otterrete." (Marco 11:22)

Quindi, la legge di attrazione funziona, ma solo se ci crediamo ciecamente e ci impegniamo con tutte le nostre forze per applicarla nella nostra vita. Se diventiamo consapevoli di essere parte dell'incredibile intelligenza che crea i mondi e gli universi, perchè non dovremmo convincerci che, affidandoci alla sua illimitatezza potremmo soddisfare ogni nostro desiderio?

Ora, potreste chiedermi se la legge di attrazione funzioni per me e a questa domanda rispondo che anch'io come voi sto lavorando per ottenere dei risultati e che qualcosa di magico ha già fatto capolino nella mia vita. Non voglio dire ora di cosa si tratta perchè forse non mi credereste e non è mia intenzione influenzarvi in alcun modo; in ogni caso, ciò che funziona per me non è detto che funzioni per gli altri e, in questa fase di sperimentazione, credo che ogniuno debba fare i propri tentativi e seguire il proprio personale percorso di crescita interiore.

In ogni caso vi lascio con quest'ultima provocazione: " E' davvero possibile che l'evoluzione dell'uomo sia terminata una volta superate le necessità primarie essenziali? Non è forse più plausibile pensare che forse, il nuovo gradino evolutivo risieda nella nostra capacità di creare nuove possibili realtà esercitando la parte più recente del nostro cervello e cercando di comunicare consapevolmente con l'intelligenza universale?
In ogni caso sappiate: l'idea che la forma segue il pensiero e il sentimento non è un una tesi nuova per i maestri spirituali, ma i fisici quantistici hanno ormai dimostrato che questa è una realtà scientificamente provata. Sta ad ogniuno di noi prendere atto delle implicazioniazioni di questa nuova comprensione, integrandole nella propria vita.

"Tutto quello che domandate nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto, e vi sarà accordato."( Mc 11,22-25)

Bibiliografia:
Evolvi il tuo Cervello - Joe Dispenza
Come Creare la Propria Realtà- Ramtha
Dio in Te - Ramtha
The Secret - Rhonda Byrne
La Matrix Divina - Gregg Braden
L'effetto Isaia - Gregg Braden
La legge dell'attrazione - Esther e Jerry Hicks
Tu sei Dio. Prendine atto!- Story Waters
La risposta dell'acqua -Masaru Emoto
It's the Thought That Counts. The Astounding Evidence for the Power of Mind over Matter - David. R. Hamilton




È il pensiero che conta. Prove sbalorditive del potere della mente (Nuova saggezza)







Crea un sito Web gratuito con Yola.